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Il settore scolastico è chiamato a far fronte alle nuove sfide digitali

 

 

L’anno scolastico è già iniziato e appare sempre più evidente che il digitale sta acquisendo sempre più importanza. La maggior parte degli studenti hanno un forte background digital, i millenial sono cresciuti con la tecnologia e i più giovani si possono definire dei perfetti nativi digitali. Il settore scolastico, in toto, deve ripensare le proprie infrastrutture in modo che possano supportare al meglio l’esperienza di apprendimento digitale.

 

In Italia, secondo il sito dell’Istruzione, nel quinquennio 2015-2020 si investiranno oltre 1000 milioni sulla digitalizzazione della scuola. Questi investimenti sono da ritenersi fondamentali, se si considera che i recenti dati OCSE dimostrano che ci sono ancora pochi dispositivi disponibili per gli studenti: il rapporto è di 4,1 studenti per PC mentre in Gran Bretagna il rapporto è di 1,4.

 

Con l’ascesa dell’apprendimento misto, che combina il metodo tradizionale frontale in aula con attività mediata dal computer e/o da sistemi mobili, scuole ed università sono chiamate ad adattarsi alle abitudini degli studenti dell’era digitale e conseguentemente innovare l’esperienza di formazione ed insegnamento. Non è più sufficiente per gli istituti di istruzione superiore disporre di materiali per l’apprendimento in rete: l’esigenza è che questi documenti siano costantemente a disposizione degli studenti in qualsiasi momento. Gli studenti e il personale daranno sempre più per scontato di poter usufruire di un’infrastruttura IT efficace, accessibile sia dai dispositivi personali che dalle reti del campus. I dati e le applicazioni devono essere sempre disponibili e consultabili.

 

I responsabili dell’IT degli istituti educativi si trovano quindi a dover affrontare nuove sfide: in primis la gestione della crescita esponenziale di dati e l’accesso alle applicazioni da parte degli studenti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

 

Secondo lo studio commissionato da Veeam alla società di ricerca Vanson Bourne che ha intervistato oltre 1.000 responsabili IT – Veeam Availability Report 2016tra gli intervistati del settore scolastico solo il 43% sta investendo nella protezione dei dati e nel disaster recovery. Un altro 34% intende prendere in considerazione questa azione prossimamente mentre l’11% pensa di muoversi in maniera concreta nei prossimi due anni.

 

Questo significa che attualmente la maggior parte delle infrastrutture non sono in grado di garantire una esperienza d’istruzione sempre disponibile ai loro studenti. C’è quindi ancora molta strada da fare, ma sicuramente soluzioni e consulenza sono già a disposizione dei responsabili informatici per garantire una modalità “Always-On” alla formazione, in modo che gli studenti possano riconnettersi velocemente alle risorse essenziali in caso di downtime.

 

Articolo a cura di Veeam Software

 

Veeam® riconosce le nuove sfide che le aziende di qualunque dimensione e in ogni parte del mondo devono affrontare per abilitare il Always-On BusinessTM, che deve funzionare H24 e 365 giorni all’anno. Per rivolgersi a queste aziende, Veeam ha dato inizio a un nuovo mercato di Availability for the Always-On Enterprise™. A differenza delle soluzioni legacy di backup che offrono tempi di recovery time (RTO) e recovery point objective (RPO) di ore o giorni, Veeam supporta le imprese a ottenere recovery time and point objective (RTPOTM) inferiori a 15 minuti per tutti i dati e le applicazioni. Un risultato raggiunto fondamentalmente attraverso un nuovo tipo di soluzione olistica che fornisce ripristino ad alta velocità, l’eliminazione della possibilità della perdita dei dati, recuperabilità certa, l’ottimizzazione dei dati e completa visibilità. Veeam Availability SuiteTM, che include Veeam Backup & Replication™, sfrutta la virtualizzazione, lo storage, e le tecnologie cloud che consentono ai moderni data center di aiutare le aziende a risparmiare tempo, ridurre i rischi e diminuire sensibilmente i costi operativi e di capitale. Il tutto supportando gli obiettivi di business presenti e futuri dei clienti Veeam.

 

Fondata nel 2006, Veeam attualmente ha 43.000 ProPartner e più di 216.500 clienti nel mondo. Il quartier generale di Veeam ha sede a Baar, in Svizzera, e l‘azienda ha uffici in ogni parte del mondo. Per ulteriori informazioni, visita https://www.veeam.com.

 

 

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